Pasticceria

La Storia del Bignè

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Basta pronunciare la parola Bignè per avere subito un certo languorino e sentire in bocca l’aroma zuccherino di questo dolce squisito che fa parte integrante della pasticceria tradizionale italiana. Ma la parola Bignè non va solo associata ad un gusto dolce. Alcuni bignè sono buoni anche fritti, come nel caso delle Zeppole di San Giuseppe e dei Bigné di San Giuseppe, anche se normalmente i bigné sono dei dolci leggeri di pasta sfoglia che vengono cotti al forno. Sono anche la base per il Profiterole, farciti con panna montata o gelato, e conditi con abbondanti quantità di cioccolato fondente fuso.

Come Fare Degli Ottimi Bignè

I bigné furono introdotti in Francia da Caterina de’ Medici, moglie di Enrico II di Francia, che portò con sé dalla Toscana molte ricette, tra cui la pasta choux. Le origini del nome non sono molto chiare anche se questo dolce ha viaggiato da Firenze fino alla New Orleans francese, probabilmente assumendo diversi nomi. Gli ingredienti della pasta choux sono molto semplici, così come semplice è anche la procedura per realizzarla. Basta una tazza da 250 ml di acqua, 150 grammi di farina, burro (75 grammi circa) e 4 uova. Inizialmente si scalda l’acqua fino quasi a bollore, aggiungendo burro all’impasto e la farina che deve essere versata tutto in un colpo. Mescoliamo energicamente al fine di evitare grumi. Quando si sarà formata una sorta di polenta che si stacca dalle pareti della pentola, togliamola dal fuoco. Lasciamo raffreddare e poi incorporiamo le uova ad uno ad uno, facendo attenzione che ogni uovo venga interamente assorbito dalla pasta prima di versare quello successivo. A questo punto inseriamo il composto in una sac a poche e prendiamo una placca foderata con carta forno, dando la forma di castagne ad ogni singolo bignè. Cuociamo in forno per 20 minuti circa a 180 gradi. Se vogliamo dare un connotato più dolce al sapore del bignè possiamo aggiungere un cucchiaio di zucchero all’impasto quando mettiamo l’acqua a bollire durante la preparazione. 

I Bigneè per i Profiteroles

Il dolce tipico che viene realizzato grazie ai Bignè è il profiteroles. La storia dei profiteroles
nessuno la conosce ma sembra che esista da molto tempo. Lo scrittore francese Francois Rabelais (1494-1553) menziona i profiteroles nel suo libro Gargantua. Originariamente erano fatti in Italia ma con una consistenza simile al pane. Nel XVI secolo l’italiana Caterina de Medici sposò il re francese Enrico II e portò con sè i suoi chef italiani in Francia che realizzarono profiteroles per la corte. Fu però il grande chef Antonin Carême (1784-1833) a rendere davvero famoso il profiterole elevando la pasticceria a un livello completamente nuovo. Riempire i choux buns con la panna e immergerli in abbondante cioccolato ha reso questo dolce davvero squisito e apprezzato in tutto il mondo. Lo stesso chef francese inventò il Croquembouche, una gustosa torre di profiteroles. È stato un successo immediato ed è diventata la torta nuziale preferita in Francia, dove è ancora popolare fino ad oggi. Per gustare un Profiterole realizzato da veri maestri pasticceri puoi cliccare sul sito Iltuofornaio.com, dovre potrai ordinare ed avere a casa tua in pochissime ore, un gustosissimo profiterole al cioccolato, alla nocciola, alla crema o uno squisitissimo bianco e nero. 

Paste e Bignè: la Tradizione della Colazione della Domenica

Mangiare bignè ripieni la domenica è un rito irrinunciabile per le famiglie italiane. Questo dolce allieta i momenti conviviali e rappresenta sicuramente la soluzione più apprezzata per concludere un pranzo di festa con i fiocchi. In un cabaret di golosissimi pasticcini non possono di certo mancare i bignè al cioccolato, alla nocciola, al caffè o alla crema. Palline gustose da farcire e glassare come si vuole, in base ai gusti e alle preferenze degli invitati. Esistono anche delle gustose versioni salate di bignè. Ad esempio se vogliamo preparare un aperitivo originale e gustoso possiamo farcire questi piccoli scrigni di bontà con delle creme salate come una mousse al salmone. C’è anche chi li preferisce con del formaggio da spalmare. Anche l’abbinamento con tonno e maionese può deliziare il palato dei nostri amici più esigenti. Provare per credere.

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